Bandiera A.N.Art.I.

Bandiera

La Bandiera fu benedetta ufficialmente il 4 dicembre 1952, presso la Chiesa di S. Maria in Transpontina, in Roma, durante la celebrazione della festività di S. Barbara.

 

medagliere A.N.Art.I.

Labaro

Brevi cenni storici

Le Insegne dell'Associazione

     Nasce nel 1923 da un'idea del Ten. Gen. Luciano Bennati come "ASSOCIAZIONE SANTA BARBARA" ed il 23 giugno, il Comitato Promotore ne sancisce ufficialmente la costituzione.

      Nel 1931 è redatto il primo Statuto Sociale e nel 1932, adottata la nuova denominazione di "ASSOCIAZIONE DELL'ARMA D'ARTIGLIERIA", definita l'Organizzazione Nazionale, adottati l'uniforme e l'inno sociale ("Inno dell'Artigliere" - musiche di C. Lenzi, parole di C. Sali, F. Pincelli e L. Fiori). Si costituisce in Roma, Via Aureliana 25, la "Casa dell'Artigliere", per riunirsi, riflettere, concordare e decidere sulle attività sociali.

     Nel 1935 entra a far parte dell'Organismo l'Ispettore dell'Arma d'Artiglieria, la M.O. Bucchi e la Madre dell'Eroe Damiano Chiesa. E' adottato il "Trofeo" (aquila sormontata da corona reale, sul cuore lo scudo sabaudo poggiante su due cannoni incrociati, sovrastati dal fascio littorio; sul cartiglio la scritta "Sempre e Dovunque").

     Nel 1937-38, con il Regime Fascista, l'Associazione cambia ancora denominazione e diventa "REGGIMENTO ARTIGLIERI D'ITALIA - Damiano Chiesa". (Cartolina VIII Raduno Nazionale) L'Organizzazione Nazionale adotta la dizione "Comandi", sono istituiti i "Comitati di Disciplina"; l'Associazione, senza entusiasmi e dichiarati consensi, passa alle dirette dipendenze del Partito Nazionale Fascista ed assume un'insolita ed innaturale fisionomia paramilitare.

     Nel 1939, è concessa da S.M. il Re l'Emblema Araldico.

     Dal 1941 al 43, gli anni di guerra riducono l'attività associativa che in ogni modo si esprime in opere assistenziali per le famiglie dei combattenti, i reduci e gli orfani; la "Casa dell'Artigliere", acquistata con i fondi sociali, è a disposizione dei bisognosi. Nel 1945 la Direzione del Reggimento è assunta dall'Ispettore dell'Arma di Artiglieria, inizia l'opera di ricostruzione in conformità a principi più naturali e democratici.

      Nel 1950 viene riedito lo Statuto Sociale, eliminata la fisionomia paramilitare, ristudiata l'Organizzazione Nazionale e rese elettive le cariche sociali.

     Nel 1953, con DPR n° 647 del 30 maggio l'Associazione è riconosciuta ufficialmente ed assume la denominazione di "ASSOCIAZIONE NAZIONALE ARTIGLIERI D'ITALIA (A.N.Art.I.) ". La Presidenza Nazionale stabilisce la propria sede nell'appartamento di Via Aureliana n° 25 in Roma. L'Associazione, nel 1957, è riconosciuta dal Ministero della Difesa "Ente Morale" con diritto a un contributo annuale.

     Nel 1959, con DPR n°  335 del 19 marzo, il pimo Statuto è definitivamente approvato.

L'Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia, il cui acronimo è A.N.Art.I, è costituita dai propri Soci raggruppati in Sezioni, a carattere locale-territoriale, aventi autonomia funzionale ed amministrativa nel quadro dello Statuto Organico. Essa persegue lo scopo primario di unire in un unico organismo gli artiglieri in congedo e quelli in servizio quali componenti una stessa famiglia; quella militare.

L'A.N.Art.I. svolge le attività destinate a conseguire i fini stabiliti dallo Statuto Organico attraverso iniziative degli organi sociali a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale.

L'Associazione si propone di:

- mantenere e diffondere il culto dell'ideale di Patria;

- esaltare le glorie e le tradizioni dell'Artiglieria Italiana;

- conservare ed incrementare la fraternità d'armi fra tutti gli Artiglieri in servizio ed in congedo;

- rappresentare nel quadro stabilito dalle leggi, i militari in congedo dell’Arma di Artiglieria, per tutelarne gli interessi morali e materiali;

- concorrere nei limiti delle proprie possibilità ad operazioni di soccorso in caso di pubblica calamità;

- promuovere attività assistenziali, formative, educative,  culturali e ricreative a beneficio dei Soci e delle loro  famiglie.

 

Dalle attività dell'Associazione sono rigorosamente escluse le partecipazioni a manifestazioni politiche e/o propagandistiche organizzate o patrocinate da partiti politici, da sindacati e da privati.

L'Associazione è articolata come segue:

- Presidenza Nazionale;

- Commissione Nazionale dei Probiviri;

- Consiglio Nazionale;

- Delegati Regionali;

- Federazioni Provinciali;

- Sezioni Provinciali;

- Sezioni;

- Nuclei di Sezioni.

La Presidenza Nazionale è costituita da:

- Presidente Nazionale;

- due Vice Presidenti Nazionali;

- Segretario Generale;

- Segretario Amministrativo;

- personale addetto alla Presidenza.