LA BANDIERA DELL'ARMA

 

     La data più antica che si legge su una delle quattro facce del gambo della freccia della Bandiera dell'Artiglieria è quella dell'anno 1696 anno d'istituzione del Sabaudo Battaglione Cannonieri. La prima Campagna di Guerra segnata sulla seconda faccia è quella del 1701-12 (Verrua - Torino Fenestrelle) seguita dalle altre del 1719, del1733-34, del 1742-47 (Cuneo), del 1792-96. Sulle altre facce sono segnate le Campagne successive, Il 16 aprile 1739 Carlo Emanuele III, Re di Sardegna, concedeva per la prima volta al Corpo Reale di Artiglieria una propria Bandiera. In merito ad essa l'articolo 4 del Regolamento ne giustificava la concessione motivandola testualmente così: "Per maggiore ornamento e decoro di detto Corpo, vogliamo che siano provvisti due drapeaux, ossia bandiere, da servirsene come si pratica negli altri Reggimenti della nostra Fanteria e che gioisca, in concorso d'essi, dell'anzianità spettantegli dal tempo della sua creazione, come pure degli alti onori e prerogative che possono essergli dovute e gli Ufficiali dovranno anche avere la sciarpa allorché saranno sotto le armi o comandati, sì come si usa negli altri Reggimenti suddetti.

Così furono istituite:

· una prima Bandiera: la COLONNELLA. Questa, uguale a quella dei Reggimenti di Fanteria, aveva il drappo azzurro di forma quadrata, portante nel centro lo Stemma Reale, ossia l'aquila reale con in cuore la croce bianca in campo rosso, con corona reale foderata di porpora; asta azzurra con freccia e puntale dorati; la cravatta dapprima fu gialla e poi azzurra terminata in fiocchi;

Colonnella

               BANDIERA "COLONNELLA"      1739

· una seconda Bandiera per Battaglione di Artiglieria, anch'essa quadrata, presentava una grande croce bianca che toccava l'orlo dell'estremo bordino bianco. Dei quattro quartieri così formati, il primo ed il quarto erano di colore azzurro chiaro; il secondo ed il terzo erano di colore carminio; in ciascuno di essi figurava una bomba ansata posante sulle braccia della croce e vomitante tre fiamme di colore rosso nel primo e nel quarto quartiere e di colore bianco nel secondo e nel terzo. Nel primo quartiere erano anche sistemati due cannoni gialli incrociati.  L'asta era di colore azzurro con freccia e puntale di ferro; la cravatta, fu dapprima gialla e poi azzurra. Questa bandiera di Battaglione è quella riprodotta nell'attuale Labaro della Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia.

Bandiera di Battaglione

                     BANDIERA  DI "BATTAGLIONE O d'ORDINANZA" 1739

             

                        BANDIERA  DI "BATTAGLIONE"  1776

            colonnella

  BANDIERA  "COLONNELLA"  1776

    Nel giugno 1814 Vittorio Emanuele I dette precise disposizioni per le bandiere dei Corpi e confermò per l'Artiglieria, la presenza di due di esse, quella di Reggimento o Reale e quella di Battaglione, come prima dell'occupazione francese; ma ne mutò la foggia. Insieme alle altre Bandiere, anche quella dell'Artiglieria partecipò alla Campagna del 1815 ed infatti quest'ultima Campagna è la prima segnata sulla terza faccia del gambo della freccia. Allorché nel 1820 fu cambiato il nome di Reggimento con quello di Brigata, fu necessario addivenire ad opportune disposizioni anche per le Bandiere e così nel 1822 fu consegnata la nuova Bandiera di Brigata di Artiglieria che risultò quadrata come le precedenti e tutta di colore azzurro con al centro l'aquila di Savoia contornata con simboli e fregi vari.

BANDIERA  DI "REGGIMENTO"      1816

BANDIERA  DI "BRIGATA"      1822

     Con la riforma dell'Esercito, voluta da Carlo Alberto, dal 1 gennaio 1832 le Brigate furono costituite su due Reggimenti al primo dei quali si ordinò di mantenere la Bandiera della Brigata, mentre al secondo si assegnò quella di Reggimento. I Battaglioni continuarono ad avere la propria. Il drappo fu modificato, ma rimase ancora quadrato e presentò una croce bianca toccante gli orli, in campo rosso. In seguito, soppressa la Bandiera di Battaglione, all'Artiglieria restarono, fino al 1842, due Bandiere: quella di Brigata e quella di Reggimento.

     Il 23 marzo 1848, istituita la Bandiera Italiana con drappo tricolore, verde, bianco e rosso e con al centro lo scudo di Savoia, (rosso a croce bianca inquadrato entro un bordo azzurro) furono costituite le due Bandiere del Corpo Reale d'Artiglieria. Nel giugno dello stesso anno una delle due Bandiere mod. 1848 fu ritirata, mentre l'altra partecipò alle campagne di guerra del 1848 e del 1849.

tricolore

BANDIERA  ARTIGLIERIA 1848

     Alla data del 10 gennaio 1851, il Corpo Reale d'Artiglieria, suddiviso in tre Reggimenti di specialità diverse, cessò di avere la Bandiera la quale fu depositata nell’Armeria Reale di Torino. Nel 900 la vecchia e gloriosa Bandiera dell'Artiglieria Piemontese fu riconsegnata all'Arma quale legittima erede, sostituendone però i nastri tricolori con la cravatta azzurra ed affidandola all'Ispettore Generale dell'Artiglieria.

     Il 4 dicembre 1903 per la forte decolorazione del drappo oramai anche lacero, si addivenne in forma solenne nel cortile della Caserma della Macao in Roma alla sua sostituzione con altro, rettangolare, di mod. 1860 (diverso dal precedente per avere lo scudo sabaudo sormontato dalla corona reale). Il drappo fu donato da S.A.R. il Duca d’Aosta e recava sulla fascia azzurra, trapuntata personalmente dalla Sua Augusta Consorte, la divisa: « PER IL RE E PER LA PATRIA, SEMPRE ED OVUNQUE ». In quest'occasione la Bandiera fu data in consegna al 3° Reggimento Artiglieria da Fortezza di stanza nella Capitale.

tricolore

           BANDIERA  ARTIGLIERIA 1860

« PER IL RE E PER LA PATRIA, SEMPRE ED OVUNQUE »

     In occasione del primo grande conflitto europeo, la Bandiera fu trasferita in Zona di Guerra, ma soltanto il 3 settembre del 1918 fu affidata al Comando Generale dell'Arma, in Abano. Il 3 luglio 1919; nella Caserma "Oberdan" di Trieste, la Bandiera passò solennemente in consegna a S.A.R. il Duca d’Aosta, Comandante della invitta 3ª Armata. Egli, nel riceverla, volle esaltare gli Artiglieri d'Italia affermando... «che nei fortunosi anni del nostro Risorgimento conquistarono alla Bandiera i segni di gloria onde essa si onora » ed inoltre che... «nella lunghissima guerra, sempre ed ovunque, con abnegazione sublime, prodigarono il loro valore, la loro fierezza, il loro sangue per agevolare alla Fanteria, in meravigliosa gara di eroismi, il travagliato cammino della vittoria ».

 La Bandiera dell'Arma d'Artiglieria è stata concessa per Regio Decreto il 23 dicembre 1900. Affidata in custodia al Reggimento di Artiglieria più anziano della piazza di Roma venne tenuta dal 3° reggimento da fortezza prima e quindi, alla scioglimento di questa unità nel 1926, dal 13° reggimento artiglieria da campagna "Granatieri di Sardegna". Nel 1936 la Bandiera torna all'Ispettorato dell'Arma che l'aveva avuta già dal 1900 al 1903.

     Resosi nuovamente necessario il cambio del drappo, la cerimonia fu svolta con austera semplicità, il 15 giugno 1925 nella Caserma del Macao. Il Vecchio e Glorioso drappo partì con tutti gli onori per Torino la sera del 25 giugno 1925 e venne depositato nel Museo Nazionale di Artiglieria. Col nuovo drappo, anch'esso donato da S.A.R. il Duca d'Aosta, con fascia azzurra ricamata da S.A.R. la Duchessa d’Aosta, la Bandiera, l'11 novembre 1926, fu data in consegna al 13° Reggimento Artiglieria da Campagna di sede in Roma.

     Infine il Regio Decreto 14 novembre 1935 che concesse lo Stendardo ai singoli Reggimenti di Artiglieria fissò anche di affidare la Bandiera dell’Arma all’8° Reggimento Artiglieria Pesante Campale di stanza in Roma al quale, il 12 gennaio 1936, fu consegnata. Allo scoppio dell'ultima guerra e con questo Reggimento, la Bandiera fu sul Fronte Alpino Occidentale (VIII Corpo di Armata). Successivamente, con lo stesso Reggimento, fu portata in Albania e poi in Grecia, dove, all'infausta fine della Campagna, per evitare che cadesse in mano al nemico, fu scomposta e frazionata per essere convenientemente celata a cura degli Ufficiali del Comando, ognuno dei quali si assunse la custodia di una delle parti. E' doveroso ricordare i nomi di coloro che vollero assumersi l'onore e la responsabilità dell'atto. Essi erano allora: il Col. Enrico Ornano, il Ten. Col. Raffaele Davino, il Ten. Col. Giuseppe Romano, il Magg. Mario Siliprandi, il Cap. Massimiliano Gragnoli.

     Al ritorno dalla prigionia di guerra il 30 maggio 1946 i gloriosi cimeli furono consegnati all'Ispettorato dell'Arma di Artiglieria che curò il ripristino della Bandiera. Il 25 ottobre 1947 a seguito della riforma istituzionale, la nuova bandiera senza il simbolo di Casa Savoia viene data alla Scuola di Artiglieria di Bracciano che ancor'oggi l'alto onore di  custodirla.

  Il Drappo, logorato dal tempo verrà sostituito nel 1986 in occasione del 15 giugno, ricorrenza della battaglia del Solstizio e festa dell'Arma d'Artiglieria.

tricolore

          BANDIERA  ARTIGLIERIA 1947

 

 

 

 

 

RICOPENSE A V.M. ALLA BANDIERA DELL'ARTIGLIERIA

 

MEDAGLIA DI BONZO  MEDAGLIA DI BRONZO

"A tutta generalmente l'Artiglieria, per la bravura spiegata nel combattere".

Goito, 30 maggio 1848

 

MEDAGLIA D'ORO       MEDAGLIA D'ORO

"Allo Stendardo per l'ottima condotta tenuta sempre ed ovunque dall'Artiglieria"

Campagna del 1849

 

 

MEDAGLIA D'ARGENTO   MEDAGLIA D'ARGENTO

"Per i servizi segnalati resi nella Campagna del 1859".

Campagna del 1859

 

MEDAGLIA D'ORO       MEDAGLIA D'ORO

"Per l'intrepidezza, la perizia e l'energia sempre ed ovunque spiegate dall'Arma nella campagna di guerra in Libia 1911 - 12"

Libia 1911 - 12

MEDAGLIA D'ORO       MEDAGLIA D'ORO

"Sempre ed ovunque con abnegazione prodigò il valore, la sua perizia, il suo sangue agevolando alla fanteria, in meravigliosa gara di eroismi, il travagliato cammino della vittoria per la grandezza della Patria".

1915 - 1918

 

CROCE DI CAVALIERE DELL'ORDINE MILITARE D'ITALIA    ORDINE MILITARE

"In terra d'Africa, rinnovando le secolari tradizioni, dava, sempre ed ovunque, contributo potente alla vittoria, per tenacia, perizia e valore. Affratellata all'eroiche legioni di fanti, marciava sull'aspra via della Vittoria, verso la gloria dell'Italia imperiale".

Guerra Italo - Etiopica  - 3 ottobre 1935 - 5 maggio 1936

 

RICOMPENSE A V.M. ALLE BANDIERE REGGIMENTALI ED AI GRUPPI

16 Medaglie d'Oro

1° Rgt. a. celere "Eugenio di Savoia"

Africa settentrionale: 26 maggio - 26 luglio 1942

14° Rgt. a. "Ferrara"

Fronte greco: 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941

8° Rgt. a. "Pasubio"

Fronte russo (Don): 1 dicembre 1942 - 15 gennaio 1943

19° Rgt. a. "Venezia"

Montenegro: 8 settembre - 1 dicembre 1943

33° Rgt. a. "Aqui"

Cefalonia: 8-25 settembre 1943

52° Rgt. a. "Torino"

Fronte russo: luglio 1942 - gennaio 1943

132° Rgt. a. "Ariete"

Africa settentrionale: aprile 1941 - settembre 1942

185° Rgt. a. para "Folgore"

Africa settentrionale: 22 luglio - 12 ottobre 1942

Et Alamein: 23 ottobre - 6 novembre 1942

3° Rgt. a. C.A. per il 30° Rgpt. a. C.A.

Fronte russo: dicembre 1942 - febbraio 1943

Gr. a. alpina "Aosta"

Albania: 9 settembre 1943 - 31 ottobre 1944

2° Rgt. a. alpina "Tridentina"

Fronte russo (Medio Don): agosto 1942 - febbraio 1943

3° Rgt. a. alpina "Julia"

Fronte greco: 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941

Fronte russo: 15 settembre 1942 - 1 febbraio 1943

4° Rgt. a. alpina "Cuneense"

Fronte russo: 20 settembre 1942 - 27 gennaio 1943

21° Rgt, a. "Trieste"

Africa settentrionale: 1941 - 1942

 

 

ARTIGLIERI DECORATI DI MEDAGLIE D'ORO E DELL'O.M. D'ITALIA

236 Medaglie d'Oro                                                                                                     

298 Ordini Militari d'Italia