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Missile Hawk

4° REGGIMENTO ARTIGLIERIA CONTROAEREI

Cenni storici

Il 18 luglio 1911 s'iniziò a determinare le armi con cui formare le prime batterie controaeree, nello specifico, il cannone da 70mm. Bisogna ricordare che nel 1 novembre 1911 era stato effettuato, durante la campagna di Libia, il primo bombardamento aereo eseguito dalle nostre forze armate e precisamente dal Tenente Garlotti.

Da ciò nasceva il bisogno imperativo di dotarsi di un efficiente arma antiaerea.

Nell’anno 1915 la Specialità era ancora inesistente, infatti essa era rappresentata dal 13° Reggimento Artiglieria, composto da 4 sezioni. Col progredire del mezzo aereo nell’agosto del 1915 si decise di pervenire alla costituzione della 1° Batteria c/a, con il personale del “Reparto Artiglieria” in Nettuno, il cui comandante sarà il Capitano Pio Morandi. In pochi mesi verranno formate altre batterie fino ad arrivare ad una dotazione di circa 100 pezzi, suddivise in batterie con cannoni da 75, 75/27, 76/40, sezioni di mitragliatrici e proiettori. Ma la crescente minaccia aerea imponeva uno sviluppo altrettanto crescente della  Specialità, così già alla fine del 1916 si poteva disporre di ben 22 batterie armate di: 315 pezzi isolati, 4 treni blindati e 292 mitragliatrici.

Dopo la sconfitta di Caporetto datata 1917 con la riorganizzazione dell’Artiglieria da Campagna furono costituiti ben 5 Raggruppamenti; il Reggimento trae origine da questi Raggruppamenti, in particolare dal 1° posto a difesa di Genova e Savona.

Il 18 gennaio 1918 viene ricostituito in Nettuno il primo reparto di Artiglieria Controaerea ; nel marzo del 1919 fu sciolto e la specialità fu ripartita in “tre depositi scuola” di cui ognuna suddivisa in un Comando e 5 Gruppi operativi.

Nel 1920 si ebbe la soppressione dei depositi e la trasformazione del deposito di Nettuno in Scuola A. c/a; in seguito l’11 marzo 1926 furono costituiti dodici  “Centri di A. c/a” fra questi il 4° Centro in Peschiera del Garda, Comandato dal Ten. Col. Giuseppe PAVESI.

Il 1° gennaio 1927 dalle ceneri  del 4° Centro c/a in Peschiera del Garda (sciolto il 1 giugno 1926), in Mantova, nacque il 4° Reggimento Artiglieria Controaerei Autocampale.

     Armato con materiale da 75/27 CK ed articolato su due Gruppi e due Reparti Foto Elettricisti, oltre  il Comando e Compagnia Deposito.

Ha come primo motto: 

"In hostium aquilas ignem ferre"

     Il 1° giugno 1930 cambia denominazione in "4° Reggimento Artiglieria Controaerei Auto Campale" e viene armato con materiale da 75/46 mod. 35.

      Nel 1931 i due reparti fotoelettricisti vennero sciolti per dar vita a due sezioni che entrarono a far parte integrante dell'organico dei due gruppi. Nell'ottobre del 1932 il II Gruppo si trasferì a Mantova sede del Comando di Reggimento.

     Nell'ottobre del 1934 la denominazione fu ulteriormente mutata in "4° Reggimento Artiglieria Contraerei" ed armato con il Cannone da  75/46 mod. 34 affiancato, nel 1935, da una mitragliera da 20 mm..


     Per esigenze "Africa Orientale", l'Unità fu mobilitata nel settembre 1935 con le seguenti funzioni e dislocazioni:
- Comando di Reggimento, II e IX Gruppo e le due compagnie fotoelettriciste a MARSALA e territorio circostante, per la difesa contraerei della Sicilia occidentale;
- XI Gruppo a ROMA e territorio circostante, per la difesa contraerei della Capitale; Deposito e relativo Comando a Mantova.


     L'8 gennaio 1936, in piazza Sordello,  alla presenza del Generale Comandante del Presidio di Mantova e delle Autorità cittadine, fu consegnata la Bandiera di guerra al reggimento che il 19 gennaio raggiunse il Comando di Reggimento a Marsala.

    Rientrati nella sede di Mantova l'11 maggio 1936, i reparti del Reggimento rimasero a disposizione per gli impegni operativi degli anni successivi

  
     Il 19 giugno 1938 il Reggimento mobilitò ed inviò due Batterie in Spagna ove rimasero sino alla fine della Campagna, distinguendosi per il numero degli aerei abbattuti.

2° Conflitto Mondiale.

     All'entrata in guerra dell'Italia, nel giugno 1940, viene assegnato alla 1ª Armata e schierato con tutti i suoi Gruppi sul fronte occidentale, dove partecipa attivamente  a  tutte le azioni svoltesi tra l'11 ed in particolare dal 20 al 24 dello stesso mese di giugno nella "Battaglia delle Alpi".

     Il 28 giugno1940, invia in Africa Settentrionale il XVII ed il XXII Gruppo da 75/46 ambedue Auto Campali   e su tre Batterie ciascuno, che passano alle dipendenze del 2° Reggimento Artiglieria Controaerei per l'impiego operativo; il Comando  di reggimento con altri tre gruppi da 75/27 e con i due avuti dal 1° Artiglieria Cotraerea furono inviati sulla frontiera  orientale, quella della Yugoslavia, assegnata alla 2ª Armata.

      L'offesa inglese su Bardia, nel dicembre 1940, coinvolge i due Gruppi che vengono distrutti e catturati con mezzi e materiali.

     Il 20 luglio 1940, presso il 4° Reggimento in Mantova, si costituisce il XLIII Gruppo da 75/50 che, inviato in Africa Settentrionale, partecipa attivamente a tutta la campagna fino alla battaglia di Enfideville che si conclude il 13 giugno 1943, con la resa della 1ª Armata italo-tedesca, a sugello delle operazioni in Africa Settentrionale.

Nel marzo del 1942, partecipa alla Campagna di Russia.

     Partecipa attivamente a tale campagna e si conquista un posto d'onore, distinguendosi per valore, spirito di sacrificio ed eroica resistenza, passando più volte al tiro controcarro assurto come compito principale e combattendo a fianco della fanteria.

     Tale valoroso comportamento, gli vale la concessione di una Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla Bandiera; medaglia custodita insieme alla Bandiera di Guerra nell'ufficio del Comandante di Reggimento.

     Il 13 giugno 1943, Il Reggimento, su tre Gruppi da 75/46 (XXXVI, XXXVII, XXXVIII), quattro Batterie da 20 mm mod. 35 (31ª, 40ª, 42ª, e 65ª), passa alle dipendenze della 3ª Armata in Russia e si unisce al IV e XIX Gruppo da 75/46 già facenti parte del C.S.I.R..

     Disciolto dopo l'8 settembre 1943, viene ricostituito il 24 maggio 1947 in Albenga, nel quadro della riorganizzazione dell'Esercito, con la denominazione di "4° Reggimento Artiglieria Controaeri  Leggera Mantova". Ha come secondo motto: 

"Col fuoco infrango l'ala del nemico"

     Nel luglio dello stesso anno, viene trasformato su tre Gruppi da 75/56 e trasferito a Cervignano del Friuli. Il 4 novembre, sempre a Cervignano, riceve la Bandiera di Guerra.

     In data 30 giugno 1951 viene sciolto ed i Gruppi dipendenti assegnati ai Reggimenti da Campagna della Divisione di Fanteria Mantova.

     Il 1° luglio 1951, a Riva del Garda, per effetto dello stesso dispaccio, viene ricostituito con la denominazione " 4° Reggimento Artiglieria Controaerei Pesante", equipaggiato inizialmente con materiale da 90/50, che aveva armato alcune Batterie verso la fine della guerra.

     Il nuovo e definitivo motto, tuttora valido, è:

"Contro l'ala avversa"

     Nel novembre 1955 viene trasferito a Verona; il 1° ottobre 1964 viene armato con il moderno sistema missilistico "Hawk",  assume la denominazione di "4° Reggimento Artiglieria Missili Controaerei" e subisce una radicale trasformazione organica che comporta l'articolazione del Reggimento stesso su:

     Il 1° agosto 1968 viene trasferito da Verona a Mantova ove si trova tuttora.

     Negli anni 1975 - 1977, il sistema viene sottoposto ad un primo processo di potenziamento denominato HELIP e nel 1983 al programma di modifiche PIP che migliorano i tempi di reazione, controllo e trasmissione automatica delle informazioni operative e conferiscono una maggiore resistenza alle contromisure elettroniche.

     Nel 1985 i Posti Comando dei Gruppi del Reggimento, vengono dotati dell'apparato di alta tecnologia e di alta affidabilità ANTSQ _ 73, che conferisce al sistema un'elevatissima possibilità di comando e controllo delle batterie dipendenti.


     L'11 maggio 1991 il Presidente della Repubblica, ha concesso al 4° Reggimento Artiglieria Missili Controaerei il nuovo Stemma Araldico.

     Nel 1192 il 4° cambiò la denominazione, perse la parola "Missili"  per diventare solamente 4° Reggimento Artiglieria Controaerei. Nello stesso periodo, il missile Stinger, a cortissima portata, sostituisce il complesso quadruplo da 12,7 mm su affusto M. 55.

     Nel 1996 ebbe in dotazione il sistema controcarro "Folgore", cannone da 80 mm senza rinculo ed assunse l'appellativo di "Peschiera" diventando  4° Reggimento Artiglieria Controaerei "Peschiera".

Diversi sono i contesti che negli ultimi anni ha visto impiegato il Reggimento.

   *  1995 – 1996  OP. "DENY FLIGHT" Bosnia-Erzegovina allorquando, operando dai Siti italiani è stata garantita l'imposizione della  NO-FLY ZONE sulla ex Yugoslavia.


     In data 1 settembre 1997 il Reggimento assume la denominazione di "4° Reggimento Artiglieria Controaerei "Peschiera" (Circ. n. 225/C/151 in data 1 agosto 1997 di SME - I° Rep. - Uff. Ordn.).

*    Il 2 ottobre 1998,  ha partecipato all'Operazione DINAK inquadrato nell'ambito della missione NATO "Allied Force" nel ruolo RRF (Forze di Reazione Rapida) per assicurare la difesa controaerei a bassa e media quota del territorio nazionale, delle "Staging e Assembly Areas" della "ACE Reactions Corps (ARRC)", nel quadro di missioni previste dall' Art.5.

 Il 15 luglio 1999, è rientrato in sede al termine dell'Operazione "DINAK".

     Reparti interessati: Comando di Reggimento dislocato presso il Quartiere Generale della 3ª Regione Aerea presso l'Aeroporto di Bari Palese;
il BOC dislocato presso il Quartiere Generale della 3ª Regione Aerea presso l'Aeroporto di Bari Palese;
la 1ª  Batteria Missili dislocata presso il Poligono di Torre Veneri
la Compagnia Trasmissioni per il collegamento fra il Comando di Reggimento, il BOC e la Batteria Missili.

 *   Aprile 2002,       OP. "SPRING FLAG"   a Grosseto.

 *   Maggio 2002,       OP. "KREMLIN"   Summit NATO - Russia a Pratica di Mare.

 *   Giugno 2002,       OP. "AVENTINO"   Summit NATO - Russia a Pratica di Mare

*    Ottobre 2003,      OP. "COLUMBUS"   Fase preparatoria Costituzione Europea  a Roma.

*   Ottobre 2004,      OP. "GRANDE EVENTO"   Ratifica della Costituzione Europea a Roma.

*    Aprile 2005,          OP. "JUPITER 1"   Esequie di  S.S. Papa Giovanni Paolo II  a Roma.

*    Aprile 2005,          OP. "NUNZIO VOBIS"   Intronizzazione di S.S. Papa Benedetto XVI a Roma.

*    Gen. - feb. 2006, OP. "JUPITER 2"   XX Giochi Olimpici invernali a Torino.

Albo d'onore del Reggimento

RICOMPENSA ALLA BANDIERA

medaglia bronzo

Medaglia di Bronzo al Valor Militare

"Reggimento Controaeri da 75/46 e da 20 mm mod. 35, assicurava, durante la campagna, la protezione c/a al Comando d'Armata, ai campi d'aviazione ed ai centri logistici. Iniziatasi l'azione offensiva del nemico, le sue batterie si trasformarono in batterie c/c ed in nobile gara con quelle divisionali ed anticarro, opponevano la più strenua resistenza nell'impari lotta contro le masse corazzate nemiche che dilagavano intorno alle località difese. Numerosi carri venivano arrestati davanti alle posizioni delle batterie che, al campo di Gartmischewkg, a Tschertkowo, a Maltschewskaja , a Millerowo resistevano per settimane a fianco dei resti delle Divisioni, scrivendo pagine magnifiche di valore e di sacrificio".

Fronte Russo luglio 1942 - gennaio 1943

Medaglia d'Oro V. M.

   Medaglia d'Oro al V. M. concessa al Capitano Bruno Camandone

  Capitano del 4° Reggimento Artiglieria Controaerea - 2ª Batteria, da Albenga , alla memoria

"Capitano di artiglieria appassionato ed entusiasta, venuto a conoscenza che nel corso di affrettato ripiegamento del gruppo cui apparteneva alcuni pezzi erano stati abbandonati, ottenne, dopo reiterate insistenze, di poter tentare il recupero dei pezzi stessi. Seguito da altri ardimentosi riusciva con perizia a recuperarne due avviandoli alle nostre linee. Fatto segno a violenta reazione nemica e ferito una prima volta volle insistere nel generoso compito assuntosi per recuperare altro pezzo della sua batteria. Raggiunto l'intento a prezzo di grossi sacrifici e prossimo ormai a rientrare nelle nostre posizioni col prezioso carico, veniva colpito in pieno da una raffica anticarro.

Esalò l'ultimo respiro abbattuto sul suo cannone, rivolgendo parole di fede e di incitamento ai compagni che lo avevano seguito nell'ardua impresa.  

Esempio di cosciente valore e di sublime attaccamento alla propria arma":                                                                                                                                            

Cerkowo (Fronte russo) 24.12.1942

RICOMPENSE AL VALOR MILITARE INDIVIDUALI

1   Ordine Militare d'Italia 23    Medaglie di Bronzo
1   Medaglia d'Oro 18    Croci di Guerra
4   Medaglie di Argento  
   
CAMPAGNE DI GUERRA
1936   Guerra di Libia 1940   Africa Settentrionale
1938   Guerra di Spagna 1942   Fronte Russo
1940   Fronte Alpino Occidentale  

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